Una figura vagamente antropomorfa, restituisce all'osservatore un senso di turbamento, d'incompletezza, di privazione.
L'artista partendo da una riflessione sul significato dell'antica icona votiva, luogo di mediazione tra immaneneza e trascendenza, ne propone provocatoriamente una trasposizione contemporanea.Tracce d'oro simboleggiano come nell'antichità sacralità e luce divina, ma anche cupidigia e venalità. Su un fondo sgretolato campeggia una stringa alfanumerica, sorta di password che gestisce il nostro quotidiano. Sarà l'occasione di un ennesimo selfie o la sollecitazione per un attimo di raccoglimento?