Seme di pietra inteso come figura primitiva della Grande Madre "Archetipo del Femminile", ossia "embrioni gravidi di fertile materia viva, vulve schiuse nel compiersi dell' evento: nucleo organico di pietra che attende di generare altre pietre".
Si tratta di una metafora biologica attraverso uno slittamento di senso, che mi ha permesso di vederli da organismi vegetali a forme concettuali simbolico spirituali.
Caratterizzata da forme rigide e spigolose che si fondono con sinuose, morbide e rotondeggianti come "uteri", nicchie contenenti gli embrioni della vita nell' atto di essere sprigionati dalle viscere dell' "involucro" che li ha custoditi, alimentati e, infine, generati.