Forma organica ambigua, metafora biologica intesa come forza generatrice al maschile, come i Betili e i Menhir nell’ antichità, la prima opera in pietra della serie "Audacia del cactus" nata in un periodo di studio approfondito sulla Biomimetica.
Simbolo di vita, fertilità, virilità e audacia, come il cactus insegna in ambiente ostile, dal quale l‘artista reinterpreta la forma in un concetto simbolico spirituale.
Caratterizzata dal movimento, audace spinta vitale in torsione verso l’ alto, per imporre la sua presenza in natura, forma sinuosa con tagli verticali profondi su marmo nero.
Questa opera completa l' iniziale concetto simbolico spirituale dell' "Archetipo del Femminile", sviluppato poi al "Maschile".